Visualizzazione post con etichetta 150° italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 150° italia. Mostra tutti i post

9 nov 2011

Benigni e Berlusconi, chi è il vero guitto?

Il problema è che il 90% dei politici rovina il buon nome di tutto l'altro 10%
...diceva Henry Kissinger. L’Italia fa eccezione?

Nella situazione in cui siamo la politica è così terribilmente sputtanata che “politico” è divenuto sinonimo di “furfante”, l’accezione con cui si usa il termine diviene ogni giorno che passa sempre più negativa.
Quello che sta avvenendo, con le pseudo-dimissioni di Silvio Berlusconi, capo di governo dileggiato in ogni luogo, deve farci riflettere. Possono alcuni politicanti svilire fino a questo punto l’altissimo valore che la politica deve avere in un paese civile?
All’estero siamo una barzelletta. Al punto che è molto più rispettato un guitto che il premier.
Un “guitto” di lusso come Roberto Benigni, oggi con gesso e stampelle a causa di un incidente, al Parlamento di Bruxelles è intervenuto alle celebrazioni per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, intervento il suo culminato con la lettura del XXVI Canto dell'Inferno di Dante.
Gesso e stampelle? Benigni (nel video sotto) si scusa così:
"Purtroppo, mi è venuta addosso in Italia una persona che ha deciso di fare un passo indietro; mi avevano detto: 'non ti preoccupare non si muove', e invece, proprio quando c'ero dietro...".
Prima della lettura Roberto Benigni non ha mancato di strappare più di qualche sorriso riferendosi alle “sparate” tristemente note di Silvio Berllusconi (mi chiedo i traduttori come abbiano fatto a  tradurre le battute “sconnesse” di Roberto!).

18 feb 2011

Benigni a Sanremo: l'Inno di Mameli, ovvero la Storia d'Italia riletta col cuore

Che incanto Roberto Benigni ieri a Sanremo, dove è entrato in scena all'Ariston su un cavallo bianco sventolando il tricolore!
Col pretesto di parlare dell'Inno di Mameli ci ha restituito un sano patriottismo, un po' della dignità di un popolo che quasi invece si vergogna di sè.
Un "giullare" ha dato una lezione d'amore e di storia. Buona per tutti. Viviamo in un paese memorabile, ma ce lo siamo scordati, anzi, non lo sappiamo proprio.
L'unica celebrazione dei 150 anni d'Italia - anche se la più sbilenca - che tocca le corde del cuore.

Ecco la parte iniziale dell'intervento di Benigni...