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22 mar 2012

Boschi certificati per salvare il pianeta?

I boschi sono una risorsa rinnovabile, non tutti ne sono consapevoli, ma perché lo siano davvero hanno bisogno di essere curati, amministrati correttamente.
Questo significa che tutelare i boschi non significa non toccarli, anzi, tuttavia il grado di utilizzazione non deve essere eccessivo
Dove lo sfruttamento è stato sproporzionato alle potenzialità o dove il bosco è stato oggetto di degrado (anche un incendio o una frana lo sono), servono azioni di ripristino per tornare ad avere ambienti dotati di adeguato equilibrio e capacità di rigenerazione.
Nulla è meglio, in generale, della selvicoltura naturalistica: detto in parole semplici, il bosco ha una sua  evoluzione spontanea e l’uomo dovrebbe assecondarla quando entra in relazione col bosco, misurandone quindi gli usi.
Tocca alle Regioni dare indicazioni tecniche per la gestione sostenibile delle aree forestali e la progettazione degli interventi di sostegno e cura, molto però dipende dalla sensibilità di ciascuno: un bosco che perisce è una ferita alla natura, all’ecosistema in cui viviamo, dovremmo avvertirne “il dolore”.
Il pianeta è ricoperto per il 26,9% da foreste ma una parte di esse sono intaccate dalle azioni dell’uomo, le più disparate. Pensiamo alla nostra quotidianità e a quanto legno abbiamo attorno: mobili in legno, porte in legno, utensili, la carta che dal legno deriva etc… Quanti alberi si possono sacrificare per queste (e molte altre) produzioni? Quanto è conveniente sostituire il legno con altri materiali? Pensiamo agli usi dell’arredamento, al Pvc per esempio: sostituisce il legno ma quanto inquina produrlo e come lo si smaltisce?