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5 gen 2012

Oggi a "CHI L'HA DETTO?": scandaloso festino!


Calderoli ha una credibilità? O solo voce per sparlare?
Fate la vostra scelta, ma dai banchi dell’opposizione a questo governo tecnico, dove la Lega si è arroccata non avendo né arte né parte nel destino dell’Italia, e dovendo in qualche modo recuperare identità presso la base non del tutto allocca,  da lì Calderoli torna a starnazzare attaccandosi a improbabili appigli e sparando  precarnascialeschi versi, come l’accusa a Mario Monti di avere organizzato un festino privato a Capodanno a Palazzo Chigi, a spese dei contribuenti (padani, gli altri chissenefrega vero Calderoli?).
 "Se corrispondesse al vero la notizia secondo cui la notte del 31 dicembre si sono tenuti festeggiamenti di natura privata per il nuovo anno a Palazzo Chigi, Monti dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni e chiedere scusa al paese e ai cittadini"
Monti non ha bisogno di un avvocato e gli ha indicato anche i negozi in cui la moglie, a proprie spese, ha acquistato le cibarie, e la risposta suona come una meritata presa per i fondelli al senatore del carroccio.
Gli ha ricordato anche che non percepisce gli emolumenti della sua carica e che quando è possibili si sposta con mezzi pubblici.
Ma Calderoli, essendo per lo più impegnato a dirle grosse o a caso, ha usato poco la ragione e meno ancora la memoria.

30 dic 2011

La bomba spread, va di moda l'imbecillità

A Napoli tutto si può. Stranamente. Anche comprare un "cobra", petardo pericolosissimo ma lo vendono anche ad un tredicenne. Bombe altro che botti.
Quas'anno, come deneuncia corriere.it, va di moda la bomba "spread", costa dai 40 ai 70 €, non la vendono a tutti, biosogna essere introdotti, poco importa se sei un bambino.
Poi se vuoi, ti vendeono anche una pistola, bastano 1.300 €.
La bomba spread è un macigno, esplosivo però, miscela esplosiva in un vaso di terracotta, che fa un buco così nel terreno o ti devasta la casa, un'arma da guerra insomma, equivalente a dieci "bombe carta" messe insieme.

2 gen 2009

Capodanno col morto, as usual

Alla vigilia dell'ultimo dell'anno ho raccontato ai miei figli cosa succede a Capodanno quando il senso della festa si smarrisce, dove la tradizione irragionevole sconfina nell'assurdo.
Ovvero che per sparare botti e fare rumore la gente rischia mutilazioni e la vita.
Mi hanno detto che non ci credevano, che stavo esagerando.

Purtroppo non è così.
Però, tra l'esagerazione e l'imbecillità c'è ancora qualche metro di strada da compiere. L'esagerazione è sparare botti pericolosi, l'imbecilltà è sparare revolverate e colpi di fucile per la strada o da un balcone in città.
Nel nostro Paese a Capodanno quasi 400 feriti, 70 solo a Napoli, dove come l'anno passato anche questa volta un giovane di soli 25 anni è morto, ucciso da un colpo di pistola (era affacciato al balcone della sua abitazione, al secondo piano di Vico Lungo Trinità degli Spagnoli), e dove anche altre persone sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco.
Per i vicoli di quartieri spagnoli un reportage di repubblica mostra turisti che inciampano nei bossoli, numerosi, disseminati sul selciato.

Io vivo in questo Paese. Una specie di Terzo Mondo travestito da Paese civile ma con le pezze al culo della coscienza civile.