Parlo di Frattini, ministro degli Esteri.
L'Onu delibera la cosiddetta "no fly zone", l'Italia con una scelta bipartisan tutto sommato responsabile decide di fare la sua parte assumendosi responsabilità anche militari.
La guerra non mi piace neanche un po', ma talvolta è diffcile evitare l'uso delle armi. Non so se sia questo il motivo per il quale la Lega non ha partecipato a questa decisione, rifacendosi alla posizone della Germania.
Fatto sta che, ricevute le critiche da D'Alema su questo smarcamento di una forza di governo, Frattini se ne esce con una giustificazione assolutamente sciatta e priva di senso:
"Rispettiamo la posizione della Lega. La comprendiamo, l'abbiamo vista anche sull'Afghanistan: la Lega alla fine mantiene una lealtà assoluta alle azioni del governo".Significato del commento: questi non ci levano l'appoggio qualsiasi cosa accada, il Presidente del Consiglio è protagonista di scandali e chiamato in 100 processi? Non importa. La Lega persegue i propri fini utilitaristicamente, si smarca quando vuole. Di fatto ha una posizione ricattatoria.
Ma agli affaristi del Pdl va bene così, come ha dimostrato la Prestigiacomo che a microfoni "apparentemente" spenti si è fatta beccare mentre suggeriva a Tremonti di "cambiare strategia sul nucleare altrimenti perdiamo le elezioni". Nucleare scelta strategica? Sì, per gli affari loro.
Come ha detto Borghezio la Lega considera gli italiani dei "vicini". E noi dai nostri "vicini" siamo goventati. Io a miei vicini le chiavi di casa non le lascio. Voi?

