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18 set 2011

Perché gli italiani non cacciano Berlusconi

Italiani ancora proni
Viviamo in un paese dalle logiche bizantine, poco comprensibili per chi ci guarda da fuori.
Una volta Henri Henry Kissinger, Segretario di Stato americano nel corso degli Anni '70, sorvolando l’Italia si trovò a definire il nostro Paese come "un grande casino".
Un Paese fatto di contraddizioni che sopravvive inspiegabilmente a se stesso. Come sta accadendo ora.

Non c’è infatti luogo al mondo, almeno nell’enclave dei Paesi democratici, in cui esista un primo ministro pluri inquisito e moralmente così sputtanato come il nostro Silvio Berlusconi, che possa restare in carica, che possa non essersi già dimesso, dopo gli scandali di cui leggiamo in questi giorni, suffragati da ore di intercettazioni telefoniche, con contenuti che imbarazzerebbero e ricoprirebbero di vergogna chiunque.
La "patonza", come la chiama lui, deve girare e girargli attorno di continuo, e sono affari suoi. Ma che dedico poco tempo agli affari di stato e abbia un profilo morale così infimo, questi sono affari di tutti gli italiani. Che dovrebbero presentarsi con i forconi a Palazzo Grazioli e liberare i locali.

Perché non accade? Per due motivi essenziali.

24 ago 2011

Esami di ammissione: 6 ragazze su 10 ci stanno col prof

Donna merce
Agghiacciante, dovremmo dire, e invece non lo è. E’ banalmente la conseguenza di decenni di mercificazione totale di corpo, sentimenti, valori.
Il sesso è uno strumento, un’arma, e va usata senza troppo pudore quando serve, come grimaldello anche, per aprirsi la strada.

Indagine-shock. E’ quello che emerge dagli esiti di una ricerca promossa da UniversiNet, portale di riferimento per la preparazione ai test di ammissione alle facoltà universitarie italiane.
Il 48% dei candidati ad un posto alle facoltà a numero chiuso è disponibile ad accettare compromessi di vario tipo per ottenere l’obiettivo. In particolare, il 57% delle donne e il 39% dei maschi, che probabilmente non sono meno disinibiti, ma sanno che per loro questa strada nella realtà è assai meno percorribile.
L'esame che certifica il know-how dei diplomati che ambiscono ad entrare all’università è un ostacolo che angoscia. E dei 16.218 ragazzi e ragazze italiane che hanno partecipato alla indagine, le percentuali di aspiranti matricole pronte a vendersi sono sorprendenti.
Alla domanda “E’ più importante studiare o trovare una raccomandazione per i test di ammissione?” l'86% ha risposto che crede nella raccomandazione. Il 35% è disponibile una relazione fisica, il 15% sfrutterebbe il parente professore, il 13% si farebbe spingere dai propri genitori con amicizie determinanti, il 13% da un prete e – incredibile dictu - solo il 12% a un politico (quanto sono scaduti i politici!) e il 19% si iscriverebbe ad un partito politico, il 6% è disponibile a pagare.
Ma il dato eclatante è quel 48% dei giovani disposto a prestazioni intime, dato che solo l’ano passatp era pari al 39%. E di questi, ben il 57% (contro il 45% del 2010) delle ragazze: 6 ragazze su 10 ci starebbero col prof insomma, o chi per lui.

29 lug 2011

A Schiphol... non è amore

La notizia è interessante, anche se a prima vista pare poco più che un morboso pettegolezzo urbano.
Presso l’aeroporto di Schiphol, Olanda, uno di quelli meta di molte compagnie e voli low cost, si sta sviluppando un fiorente commercio del sesso nell'area partenze, secondo quanto riporta il quotidiano olandese De Telegraaf.
Molte ragazze, provenienti prevalentemente dall'est Europa, in aeroporto offrono i loro servizi avvicinando passeggeri in transito o con i voli in ritardo, e poi, anche in giornata, fanno rientro al loro paese d'origine.

Prostituzione senza confini. Il sesso mercenario passa quindi le frontiere in giornata. Si tratta di una attività collaudata, pare la più antica del mondo, ma soprattutto quella che produce un altissimo valore aggiunto e che gode di margini assai alti, comunque sufficienti per mettere a budget il costo del volo di andata e ritorno dal proprio paese, ad esempio Ungheria, Romania, per una giornata di prestazioni sessuali a migliaia di km di distanza.
L’aeroporto garantisce un’altra delle condizioni fondamentali per il commercio in generale, specie quello al minuto, che è il traffico, il passaggio. E in uno scalo aereo come quello di Amsterdam Schiphol di potenziali clienti ne passano a frotte, di tutte le razze, età e ceti sociali.
Quindi, se venite avvicinati da una avvenente ragazza a Schiphol, attenzione, non è amore!

23 gen 2011

La minore età che piace ai settantenni conservatori

Fabrizio Cicchitto è un ex membro del PSI, iscritto alla P2, ora deputato e capogruppo alla Camera per il Pdl.
Non si definisce in una riga una persona e né una riga può certamente racchiudere una storia di settanta anni di vita, largamente dedicata alla politica, come è quella dell’on Cicchitto.
Però se passati 70 anni giungi a delle considerazioni come quelle che l’on Cicchitto ha rilasciato in questi giorni circa l’opportunità di abbassare la soglia della maggiore età, forse ti meriti anche meno di una riga di descrizione, basterebbe una parola sola, ed è un insulto.

In questi giorni l’on. Silvio Berlusconi ha ricevuto l’infamante accusa di sfruttamento della prostituzione minorile, da “utilizzatore finale” come direbbe il suo ineffabile avvocato Ghidini.
Casualmente tra le fila del Pdl, e Cicchitto ne è il portavoce, emerge una proposta – firmata Gaetano Pecorella, uno degli avvocati che ripuliscono la vita del Premier -, ovvero portare la maggiore età da 18 anni a 17 o 16 anni. Una tempestività che lascia basito anche il più scaltro dei truffatori: che si tratti di un tentativo di fare improvvisamente diventare Ruby maggiorenne per mezzo di una legge retroattiva?
Pecorella dixit e Cicchitto conferma, non si tratta di una priorità, dice, ma stanno considerando questa ipotesi.

Precoce maturità?
Le ragazze di oggi avrebbero una precoce maturità e questo dovrebbe indurci ad adeguare anche gli aspetti formali.
Per dire che gli adolescenti di oggi hanno una precoce maturità bisogna essere in malafede oppure… in malafede.
Gaetano Pecorella, in un’intervista al Mattino:
“Sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani, un conto è avere rapporti sessuali con una dodicenne, altro con una di 17 anni e 9 mesi che partecipa a concorsi di bellezza e balla nei night”.
Caro Pecorella non sono certo le più mature quelle ragazze che si iscrivono a concorsi di bellezza o ballano nei night, ed il fatto che questo sia il tuo termine di paragone lascia intendere che l’unica maturità che ti preme constatare è quella sessuale. Un corpo pronto insomma, vero?