Di 14.000 famiglie controllate nei primi 10 mesi di quest'anno dalla Guardia di Finanza, quasi 4.000 hanno illecitamente dichiarato di avere redditi sotto la soglia minima fissata dalla legge per avere riduzioni ed esenzioni su asili nido, assegni per chi ha almeno tre figli minori, assegni di maternità, mensa scolastica, libri, borse di studio, minori tasse universitarie, servizi di assistenza agli anziani o ai malati.
Si scopre dall’ultimo apporto annuale della Guardia di Finanza sugli sprechi
della spesa pubblica. Una attività ormai strategica in momento in cui è
obbligatorio risanare i conti dello Stato.
Queste frodi causano
ogni anno un mancato introito di circa 3 miliardi di euro. Solo il danno
erariale provocato dai dipendenti pubblici che commettono abusi, falsi o
accettano mazzette, in 10 mesi nel 2011
ha superato 1 miliardo e 700mila euro.
La violazione più frequente riguarda l'autocertificazione di
cittadini che attestano un falso Isee (l'indicatore della situazione economica
equivalente) e ottengono prestazioni mediche totalmente esenti da ticket. Altre
frodi riguardano i ricoveri favoriti da medici e paramedici che certificano di
aver effettuato prestazioni in day hospital invece che in ambulatorio o
attraverso il pronto soccorso in modo da ottenere il rimborso delle spese dal
servizio sanitario nazionale che non sarebbe dovuto. Per non parlare di quei
non pochi dmedici di base che curano pazienti in realtà deceduti o trasferitisi
all'estero, continuando a percepire il compenso. Tra il 2008 e nel 2009 sono
stati scoperti 67.000 «pazienti fantasmi» e denunciati 347 medici che hanno intascato
illegalmente 22 milioni e mezzo di euro.
