17 feb 2012

Salvezza o cappio al collo?


L’Europa non è una nazione, le manca lo spirito e il sentire comune, più che le affinità storiche e culturali, certo talvolta pure sfumate. Però gli italiani sono sempre stati il popolo, tra quelli europei, più europeista di tutti, salvo risvegliarsi col mal di testa dopo gli attacchi subiti dal nostro sistema finanziario negli ultimi mesi di crisi.
Dietro di noi sta la Grecia, in affanno concreto, alla quale arriveranno aiuti perché alla fine francesi e tedeschi lo consentiranno.
Generosi vero?
Macchè. L’Europa è un mercato e le economie più deboli sono prede del neo colonialismo, che non richiede interventi militari perché gli basta il ricatto. Come quello che la Grecia subisce: avrai il prestito se comprerai armamenti tedeschi. Risultato, il 3% del PIL greco – alla faccia della crisi – bruciato in armi, con grande sollazzo dei produttori tedeschi che trasformano le tasse dei greci in propri dividendi. I quali disinteressati produttori, stiamo ne certi, alle banche come al governo, a Natale faranno arrivare qualche panettone in più.
Di chi è quindi la Grecia?  Chi la Governa davvero?

13 feb 2012

Né di destra, né di sinistra

Michele Smargiassi il 28 maggio su La Repubblica scrive che è piuttosto snob e conveniente, in termini di immagine, proclamarsi né di destra né di sinistra. Affermare “non sono né di destra né di sinistra” è  nel diritto d'opinione del singolo cittadino ma significa fuggire ad una collocazione storicizzata nella mappa dei valori, dei credo e dei fatti politici. I “né – né”, come li chiama Smargiassi (l'articolo lo trovate su
temi.repubblica.it/micromega-online), sono quelli che fanno risuonare una trita considerazione da discorsi da pizzeria:
Destra e sinistra hanno fallito entrambe, fanno ugualmente schifo”.
Come dare loro torto?
Ma se in qualche modo l’elettore è libero, per chi i voti invece li chiede (il politico) non c'è altro modo che collocarsi da qualche parte nel campo politico, o destra o sinistra. A parte che si dimentica una collocazione storica del quadro politico italiano, quella di centro, oggi spartita e assai sfumata, ma fino al termine della Prima Repubblica assai identificata (do you remember Democrazia Cristiana?).
Norberto Bobbio – ricorda Smargiassi – scrisse:
Chi dice di non essere né da una parte né dall'altra, non vuole semplicemente far sapere da che parte sta
E  Michelangelo Bovero rincara dicendo che si tratta una collocazione inevitabile, perché destra e sinistra non sono una identità ma una relazione, cioè non definiscono chi sei ma dove ti posizioni rispetto agli altri.
Sotto l'attacco di questo articolo sono quindi i politici e opinion leader  non schierati come Beppe Grillo, Celentano, Gaber, Don Verzè, i primi Radicali… che apparentemente non stanno con nessuno, almeno nelle idee e negli intenti politici, ma poi, nel momento della scelta da qualche parte, destra o sinistra, finiscono per andare.
Vedremo come mangi e noi ti diremo da che parte stai, sembra questa la lezione. Cioè la pappa o è carne o è pesce.
Invece no, credo che non collocarsi sugli schemi storicizzati del secolo scorso sia possibile.

05 feb 2012

Il bamboccione sei tu!

Controllare o dare fiducia ai figli?
I genitori che vogliono avere sotto controllo la vita dei propri figli e che forniscono loro molte indicazioni sulle soluzioni, su come “dovrebbe essere fatto”, rischiano di fallire.
Sono i genitori elicottero, quelli che sorvolano a bassa quota le giornate dei figli, le mamme tigri che ruggiscono e difendono i propri eterni cuccioli.
Autoritari piuttosto che autorevoli, incapaci di suggerire di considerare le opzioni, le scelte, i punti di vista, piuttosto che imporli. Sono i primi a non vedere la crescita dei loro ragazzi, li considerano ancora piccoli, riducendo loro lo spazio di crescita: se tratti da bambino il tuo ragazzo, come si comporterà poi? Da bambino.

03 feb 2012

Vecchie abitudini

Le vecchie abitudini non muoiono facilmente. Ma soprattutto la frenetica innovazione tecnologica può creare improvvisamente dinosauri.
Un nonno scrive con la sua cara e vecchia macchina da scrivere, fino a che... una "mela" gli cambia apparentemete la vita.
Apparentemente.
Godetevi il video... buona visione!