28 nov 2011

Auto: andremo ad alghe, urina e acqua sporca

Biocarburanti in sostanza. Sarà questa la soluzione per permetterci di muoverci, di fare girare i motori e preservare l’ambiente?
Maybe yes. Sembra che sia conveniente oltre che ecologico investire su auto con propulsori a  biocarburante.
All'ultimo Sundance Film Festival ha sfilato una Mercedes C320 alimentata ad alghe, che sembra siano in grado di produrre 30 volte più energia che il mais o al soia. Questo propellente è a bassa impronta ecologica, alta sostenibilità ambientale, e compatibile con gli attuali veicoli e reti distributive. Le alghe possono essere coltivate in stagni all'aria aperta o al chiuso, e crescono in assenza di luce solare in vasche di fermentazione alimentate da zuccheri. Si valuta che il potenziale di produzione degli USA sia di 8-16 milioni ettari: significa che possono produrre alghe a sufficienza per sostituire il petrolio e lasciando all'agricoltura 180 milioni di ettari di terreni.

Ma non solo alghe. Si può ricavare biometanolo dall'acqua putrida delle fogne: dal prossimo anno ne beneficeranno gli autobus urbani di Oslo.

24 nov 2011

Casta: via alla raccolta firme Nun Te Regghe Più

Il Consiglio di presidenza di Palazzo Madama ha deciso all'unanimità ti tagliare il vitalizio che scatta dopo appena cinque anni di mandato. La pressione mediatica sulla "casta" è talmente forte e crescente che il sistema politico amministrativo del Paese pare cominci a scricchiolare.
Pare. E siccome non ne siamo sicuri, ecco che parte ufficialmente la raccolta firme per rendere illegale il trattamento privilegiato della classe politica
Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011,  la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media  europea  degli  stipendi,  emolumenti,  indennita’ degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».

L’iniziativa è trasversale ai partiti e promossa da un gruppo Facebook - “Nun Te Regghe Più” -, dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano. Lo scopo è la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo:
I parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti
La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani (elenco dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare: clicca qui). Bisogna raccoglierne 50.000 ma 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta.

23 nov 2011

Fantasticare oggi...

Di quando ero bambino ho ricordi da cartolina sbiadita, dietro la quale ci sono state le esperienze, belle e brutte, che hanno fatto di me quello che sono.
Dei fatti ricordo alcuni dettagli ma di una cosa ho la netta e viva sensazione: non ero pressato dagli adulti per crescere velocemente e la mia fantasia aveva le briglie sciolte. Magari non era sollecitata e non gli si riconosceva la stessa dignità della ragione, dell’impegno etc… ma aveva spazio. Così come ne aveva il gioco libero, il tempo per stare a guardare fuori dalla finestra o sdraiato sul pavimento faccia in su a fantasticare di quando avrei segnato quel gol in rovesciata a S. Siro o detto alla mia compagna di classe che mi piaceva.

Oggi, nei gruppi e nei contesti relazionali principali in cui si muovono, i bambini sono più protagonisti di allora, i loro bisogni sono la causa delle azioni dei grandi perché di fatto nel tempo gli adulti si sono orientati verso il desiderio dei bambini.

Ma i bambini, e le loro famiglie, debbono fare i conti con l’azione soffocante dei media sull’universo infantile, della tv in particolare, con la quale i bambini stanno più tempo che con i loro genitori.
L‘assenza o la minore disponibilità dei genitori è di per sé un problema: l’adulto infatti ha anche il compito di mediare la realtà, di spiegarla dove è più ostica, di introdurla un po’ per volta nell’universo meno definito del bambino. Se l’adulto non c’è, questa mediazione viene meno e – considerato che per contenuti e linguaggi in tv passa di tutto - la distinzione tra mondo dell'infanzia e mondo adulto si assottiglia, si confonde: il bambino accede al mondo dell'adulto, ai suoi problemi, ai suoi segreti, come fosse alla sua pari. Ne riceve le medesime sollecitazioni, quelle della pubblicità in primis.

18 nov 2011

Mario Monti novello Robin Hood?

Mario Monti è in una posizione privilegiata e poco invidiabile nel contempo.
In un momento quasi drammatico per la nostra economia, e di conseguenza, per il benessere e la salute pubblica, Mario Monti si trova nella poco invidiabile posizione di chi deve mettere le mani nelle tasche degli italiani imponendo loro sacrifici anche notevoli, senza avere la certezza che questo basterà a risollevare le sorti del Paese o almeno a mitigare le conseguenze di una pesante crisi che di fatto è internazionale e di sistema. Il neoliberismo e l’unione europea, infatti, lungi da tenere in equilibrio i sistemi economici dei paesi occidentali, stanno creando più grandi disparità, soprattutto nei paesi le cui economie sono ricche di contraddizioni come quella italiana (livello della spesa e debito pubblico, crescita asfittica, evasione fiscale enorme, classe politica in scacco per pesanti conflitti di interesse conclamati e sitribuiti a più livelli…).
E’ tuttavia in una situazione privilegiata poiché i problemi dell’Italia mai come ora devono essere affrontati di petto, e se saprà risolverli Monti diverrà una figura di grande rilievo per questo Paese, riuscendo dove nessuno è mai riuscito (azzeramento del debito pubblico in primis) e – soprattutto – dove mai nessuno ha voluto puntare. Nessun governo infatti ha mai agito per questi scopi e la classe politica ha attinto alle risorse del Paese per rinforzare la propria posizione, distribuendo prebende (appalti, privilegi…) in cambio di potere.
Ora tocca a Mario Monti: da dove iniziare?
Napolitano è stato accusato di “golpe” avendo indotto Berlusconi a lasciare per sostituirlo con chi non è mai stato votato da nessuno. Ma non è così. Perché Berlusconi non aveva più i numeri e da un pezzo (gli ultimi se li era comprati) ed era inviso oramai anche ai suoi, oltre che alla maggioranza degli italiani che, prima di disapprovarne le scelte politiche, inorridiscono per la moralità impalpabile del personaggio.
Ora Monti ha un compito difficilissimo. Non perché il Paese che non l’ha votato non lo vuole, tutt’altro, ma perché le sue scelte dovranno avere il voto di una composita maggioranza di opposti, nella quale ci sono anche interessi – quelli di Berlusconi ad esempio – lontanissimi da quelli del Paese.
Da dove deve iniziare Mario Monti?

16 nov 2011

Monti presenta il nuovo governo: diretta video

Grande attesa! Il presidente del consiglio incaricato Mario Monti annuncia la composizone del nuovo Governo. Alle 11 al Quirinale comunica al presidente Napolitano la squadra dei ministri del suo esecutivo.
Sui nomi della lista sono circolate molte indiscrezioni. Soprattutto sul nome di alcuni politici – Amato e Letta – che farebbero eccezione in un elenco di tecnici puri.
Uno degli ultimi nomi di rilievo circolati riguarda il dicastero dello Sviluppo economico dove spunta il nome di Passera:

“Nel Governo Monti c’è Passera!” “Anche nel mio c’era” avrebbe commentato Silvio Berlusconi.



Il Governo dovrà lavorare alacremente per ridurre la  tremenda pressione dei mercati finanziari e contenere lo spread sui titoli di Stato.
Il nuovo esecutivo potrebbe giurare già oggi pomeriggio e tra giovedì e venerdì i due rami del Parlamento potranno esprimersi sulla fiducia al nuovo governo.

14 nov 2011

Il Natale mi...

Lo dico ora prima che sia sospetto: il Natale mi angoscia un po'.
Mi angoscia perchè è un turbine, la gente corre di più, si affanna.
E consuma stramaledettamente a caso. Sì, non "tanto", quello dipende da quanti soldi si ha in tasca e da quanto si è affetti da shopping compulsivo.
Ma inutilmente e spesso "a caso".
Penso in particolare ai regali dei parenti, quelli che ricevi "a caso", a me succede, soldi gettati.
E penso alle tavolate ipercaloriche dove avanza un sacco di roba.
Possiamo - senza rivoluzionare nulla - selezionare un po' le scelte.
Ad esempio: se non sapete cosa regalare, fate una donazione a qualche progetto che riguarda i bambini che hanno vite disagiate.
Su un biglietto scivete: "Caro zio, ho donato a tuo nome 20 € a questa Onlus che si occupa di bambini che soffrono, tieni questo biglietto sul cuore".
Altro esempio: a tavola non sprecate, siate meno convenzionali e mangiate di meno e leggero, si può farlo facendo ugualmente godere il palato.
Eccovi due "indirizzi":
- per la beneficienza: i bambini di strada assistiti da Parada.
- per le cene natalizie: i menu di natale light di Casadivita.
Nessuna rivoluzione, nessun moralismo, solo un po' di buon senso.

09 nov 2011

Benigni e Berlusconi, chi è il vero guitto?

Il problema è che il 90% dei politici rovina il buon nome di tutto l'altro 10%
...diceva Henry Kissinger. L’Italia fa eccezione?

Nella situazione in cui siamo la politica è così terribilmente sputtanata che “politico” è divenuto sinonimo di “furfante”, l’accezione con cui si usa il termine diviene ogni giorno che passa sempre più negativa.
Quello che sta avvenendo, con le pseudo-dimissioni di Silvio Berlusconi, capo di governo dileggiato in ogni luogo, deve farci riflettere. Possono alcuni politicanti svilire fino a questo punto l’altissimo valore che la politica deve avere in un paese civile?
All’estero siamo una barzelletta. Al punto che è molto più rispettato un guitto che il premier.
Un “guitto” di lusso come Roberto Benigni, oggi con gesso e stampelle a causa di un incidente, al Parlamento di Bruxelles è intervenuto alle celebrazioni per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, intervento il suo culminato con la lettura del XXVI Canto dell'Inferno di Dante.
Gesso e stampelle? Benigni (nel video sotto) si scusa così:
"Purtroppo, mi è venuta addosso in Italia una persona che ha deciso di fare un passo indietro; mi avevano detto: 'non ti preoccupare non si muove', e invece, proprio quando c'ero dietro...".
Prima della lettura Roberto Benigni non ha mancato di strappare più di qualche sorriso riferendosi alle “sparate” tristemente note di Silvio Berllusconi (mi chiedo i traduttori come abbiano fatto a  tradurre le battute “sconnesse” di Roberto!).

05 nov 2011

Berlusconi, il peggio che vuole rappresentare tutti

«In the name of God and Italy, go!».
In nome di Dio e dell'Italia, vattene.
Non ricordo che negli ultimi decenni sia mai stato rivolto un invito così perentorio ed infamante ad alcun leader dei paesi europei da un giornale come quello che oggi ha invitato Berlusconi a sparire, il Financial Times: Cavaliere, accogli il suggerimento rischi di uscire di scena a pomodorate!
A parte questo oggi c'è da leggere quanto ha scritto Michele Serra su Berlusconi, ovvero:
«Dicono tutti che c'è la crisi ma i ristoranti sono pieni» è un classico dell'uomo della strada. Lo dice il tassista, lo dice l'avventore del bar, probabile che lo abbia detto ciascuno di noi in uno di quei momenti di spensierata dabbenaggine che costellano la vita di ogni persona qualunque. Sentire per la prima volta pronunciare quella frase al G20, da un capo di governo, è una svolta storica: vuol dire che l'uomo della strada, con tutta la sua spensierata dabbenaggine, è arrivato al vertice. Ci ritroviamo dunque a essere governati da uno qualunque, che quando pensa una fesseria qualunque la dice a tutti. Probabile che alcuni italiani ne siano soddisfatti: “che bello, finalmente un pirla come me è al potere, questa sì che è democrazia”. Ma è probabile, anche, che altri italiani, tra i quali mi annovero, ne siano invece desolati. Forse suggestionati da vecchie letture scolastiche (Pericle, per esempio) pensavano che la democrazia fosse una selezione dei migliori. Aperta a tutti, ma destinata a individuare i migliori. Il vecchio concetto di classe dirigente, insomma. Ritrovarsi rappresentati nel mondo da uno che pensa e parla come l'ultimo di noi è un bruciante fallimento. Votare per uno “come noi” significa sprecare il voto e sprecare la democrazia. Vogliamo votare per uno che sia migliore di noi. Per questo – soprattutto – non abbiamo mai votato Berlusconi. - Da "Uno come noi"  di Michele Serra
Bravo Serra, questo è quello che penso e dico da tempo, Mr B. è l'immagine del peggio che ha avuto il sopravvento, ai peggiori non pare vero e vi si identificano volentieri.

04 nov 2011

L'invasione dei Vegan!

Niente carne? Niente pesce? Niente latte? Niente uova?
Sei un vegan!
E non sei il solo. Il rapporto Eurispes 2011 dice infatti che se sono circa 5 milioni gli italiani vegetariani, quelli che hanno fatto una scelta ancora più netta sono lo 0,4%, escludendo dalla dieta anche latte e uova, e diventando appunto vegan.
La cosiddetta “dieta verde” è scelta soprattutto dalle donne (7,2% contro il 5,3% degli uomini); le vegane sono lo 0,5% contro lo 0,3% dei maschi.
Interessante anche il dato che riguarda i giovani (13,5% tra i 18 e i 24 anni) e gli anziani (il 9,3% degli over 65).
Perché non mangiare carne? La scelta per circa il 50% dei vegetariani dipende dalla convinzione che mangiare soprattutto frutta e verdura dà benefici alla salute, ma il 44% fa questa scelta per ideologie animaliste. Sempre di più quelli che optano per la dieta verde per ragioni di tipo ambientalista (dieta che comporta un minore dispendio di risorse e provoca meno danni all'ambiente: un'indagine Unep, Programma delle Nazioni Unite sull'Inquinamento, ha scoperto che il 18% delle emissioni di Co2 nell'atmosfera derivano dalla fermentazione dei mangimi all'interno dell'intestino degli animali allevati dall'uomo, cioè allevare animali da destinare all'alimentazione umana inquina quindi ben più del trasporto su gomma in tutto il mondo).
L'oncologo Umberto Veronesi: "Il vegetarianesimo non è soltanto una scelta alimentare, ma una filosofia di vita. Anzi, io penso che l'essere vegetariani da scelta si stia trasformando in necessità; credo che siamo destinati ad un'alimentazione vegetariana per ragioni etiche, ambientali e di salute. La tolleranza e il rispetto sono principi che si applicano oggi ai rapporti tra tutti gli esseri viventi. Sempre più persone amano gli animali, li ritengono una componente essenziale dell'armonia del pianeta e per questo si rifiutano di ucciderli e di mangiarli". "Ridurre la carne fa anche bene", insiste Veronesi: "I vegetariani vivono più sani e più a lungo", assicura l'oncologo. "E' scientificamente provata una correlazione tra diete ricche di grassi saturi (provenienti da fonti animali) e molte malattie gravi, tra cui alcuni tumori mentre frutta e verdura, oltre a contaminarci molto meno degli altri alimenti - conclude lo scienziato - sono scrigni di preziose sostanze come vitamine, antiossidanti e così via. Non solo quindi non sono dannose, ma hanno un effetto protettivo".
Altro parere illustre, quello di Dacia Maraini:

02 nov 2011

I bambini vogliono...


I bambini vogliono giocare, i bambini vogliono magia
I bambini conoscono la vita.
Ma non tutti la possono vivere da bambini.
Parada aiuta i bambini di strada di Bucarest, attraverso l'arte e lo spettacolo, a ritrovare una vita dignitosa e la speranza.
A essere bambini davvero.
Se non avete visto il film documentario di Pontecorvo sul "clown" francese Miloud Oukili, che a Bucarest è sceso nei tunnel sotto le strade per riportare alla luce e alla vita questi bambini.... cercatelo: www.parada.it