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25 lug 2011

Matrimonio combinato o botte

Nura è una ragazza pachistana che vive a Bologna. Ha bevuto dell’acido per suicidarsi ed ora è ricoverata all’ospedale. Voleva togliersi la vita per non sposare il connazionale mai visto che la sua famiglia le aveva assegnato come marito. Una tradizione di quei luoghi, una barbarie direi io.
Nura invece era interessata ad un altro connazionale, conosciuto effettivamente, con il quale scambiava qualche telefonata. Del matrimonio combinato non voleva (giustamente) saperne.
“L'ho picchiata perché non mi ha detto chi è il ragazzo con cui parlava al telefono per la quinta volta – è il fratello di Nura che racconta -. Lei è fidanzata in Pakistan da quando aveva 14 anni, lo so da un anno che non ne vuol sapere e le ho anche assicurato che l'avrei aiutata, ma ora deve stare buona, è troppo piccola. Da noi i matrimoni li decide la famiglia. Anch'io mi sono sposato l'altro giorno con una ragazza che sta in Pakistan. L'ho vista una sola volta in fotografia".
"La polizia è venuta quattro volte chiamata dai vicini quando mio padre ci picchiava. Nostro padre picchiava Nura per esempio se ritardava sul lavoro e anche noi fratelli. Picchiava tutti".
Domanda: le botte, le imposizioni…. Pratiche accettate che fanno davvero parte della cultura di questo popolo o solo di una sua parte afflitta da ignoranza e arretratezza? Può un essere umano scegliere liberamente a quale cultura associarsi nelle proprie scelte? E' possibile l'integrazione senza l'abbandono di questa "cultura"?

14 feb 2011

L'incanto dei bambini

Islamabad (Pakistan) non è il posto in cui cresceremmo volentieri i nostri figli. Probabilmente non lo sapremmo fare. Eppure ne crescono anche là di bambini con la stessa innocenza e capacità di sognare che hanno i nostri.
Probabilmente, proprio perchè senza nulla, la loro fantasia e il loro sogno è più limpido e forte, più saturo di colori di quelli sempre più artefatti e allucinati dei nostri bambini, abituati a confondere la realtà virtuale con quella concreta.
In questa foto (Muhammed Muheisen/Associated Press - cliccala per vederla ingrandita) e in quelle del servizio pubblicato da boston.com spicca il contrarsto tra l'asperezza dei luoghi e delle miserrime condizioni di vita e gli occhi pieni di incanto dei bambini.
Sono i nostri bambini di molti decenni orsono, che abbiamo dimenticato.

6 ago 2010

Pakistan implacabile alluvione

(foto di Adrees Latif via boston.com)
Un ragazzo è appeso al muso di un camion che attraversa una strada allagata di Risalpur, nel Nowshera District in Pakistan.