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24 set 2011

La Gelmini manca il record e finisce nel letame!

Il carro del letame
Il Salto sul Carro del Vincitore non è una specialità in cui cimentarsi senza esperienza, allenamento, applicazione e una tecnica sopraffina.
Un tempo specialità olimpica, poi estromessa per i numerosi casi di imbrogli, il Saldo sul Carro ha visto emergere negli anni numerosi campioni e non pochi italiani.
Uno su tutti il Fede Emilio, che passato alla corte del Cav. Berlusconi Silvio smise la casacca di tifoso juventino per divenire accanito supporter milanista. Il Fede, unanimemente riconosciuto come l’espressione massima di questa forma di atletismo, maestro fra i maestri, più volte è stato insidiato da altri indomiti cultori della adulazione e dell’opportunismo atletico, come il Feltri e il Capezzone, lo Stracquadanio e il Belpietro, senza mai capitolare, bello tra i bellimbusti.
Ieri ha ricevuto l’ennesima sfida, questa volta sferratagli da una donna, Mariastella “Mary Star” Gelmini, detta anche l'Insulsa, 38enne Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca.
Il colpo è stato tentato a sorpresa a poche ore dall’annuncio che il Cern di Ginevra ha portato a termine un esperimento che dimostrterebbe che la velocità della luce può essere superata da quella dei neutrini: in sostanza dal Cern di Ginevra un fascio di neutrini è stato sparato in un viaggio sotterraneo - che dura solo 2,4 millisecondi - e ha raggiunto il Gran Sasso (viaggiando in un teorico tunnel ad una profondità massima di 3 chilometri per effetto della curvatura terrestre), dove il fascio è stato fotografato da un rilevatore che ne ha misurato la velocità.

Cosa ha fatto la Gelmini? Ha pensato di sferrare l’attacco e provare il Salto sul Carro del Vincitore: comunicato stampa con grandi congratulazioni, vantando che il tunnel di 700 e passa km è stato costruito con la collaborazione italiana.
Peccato che non esista alcun tunnel! Ah ah ah ah… che figura di merda!

28 nov 2010

Studenti pensate al vostro futuro: andate a donne!

“Io alla loro età pensavo a fare la corte alle ragazze!”
Si rivolge ai ragazzi dellescuole italiane scesi in piazza inquesti giorni per dire la loro sulla cosiddetta Riforma Gelmini.
Lo fa con un sorriso a 180 denti, di cui parecchi finti suppongo, sovrastati dal cerume che liscia ancora di più il ghigno già stirato dal lifting. Dice queste parole alzandosi, mentre chiude la conferenza stampa, le butta lì come una battuta di poco conto su una qustione da bar sport.
Oscenamente.
Ragazzi non occupatevi di politica, non interessatevi del vostro futuro. Andate dietro alle ragazze, è l'unica cosa che conti (nelle sue ossessioni), in questa battuta anche un po' sessista in cui l'invito è rivolto ad una parte sola, la sua, quella del cacciatore di femmine frivolo e impenitente, che sposa il stereotipo maschile abusato ed un po' retrogrado, ridicolo: chissà che ne pensano le donne, tutte, anche quelle che si sono offerte per lauti compensi ai festini del nostro.

Un'altra pugnalata al nostro paese, alla dignità ed ai valori da trasmettere sì con l'esempio (che egli non dà) ma anche con le parole.
Prima o poi l'Italia sarà chiamata ancora alle urne: chi sarà ancora complice dell'impunità sprezzante con cui questo "capo di governo" si permette di offendere tutti?

20 set 2010

La raccolta dei ragazzini a Napoli



Uno spaccato di società nella finzione di un film, che ci sembra assurdo e che invece tanto assurdo non è. La scuola dell'obbligo è ai minini termini e la riforma Gelmini vorrebbe rimetterla in piedi. Per alcuini ragazzini la scuola proprio non esiste.
Nella civilissima Italia.